Page 4 - Programma antibullismo Kiva - Guida per I genitori
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I INFORMAZIONI DI BASE SUL BULLISMO CHE COS´É IL BULLISMO?Litigi e discussioni non sono atti di bullismoConflitti e discussioni sono parte delle relazioni umane e possono accadere quando le persone manifestano opinioni divergenti, o vogliono cose diverse. Dato che ci sforziamo nel realizzare i nostri obiettivi e siamo concentrati su di noi, non sempre ci ricordiamo di tenere in considerazione i sentimenti degli altri. Una classe di bambini non fa eccezione. Bambini e adolescenti dovrebbero comprendere, per esempio, che risolvere disaccordi e differenze non è una brutta cosa. Se da un lato questi disaccordi possono a volte farci arrabbiare, possono anche insegnarci metodi preziosi per gestire le emozioni e risolvere i conflitti. Litigi e discussioni differiscono dal bullismo nel loro essere transitori e momentanei; inoltre, non è lo stesso bambino ad essere costantemente preso di mira.I dispetti e la lotta non sono atti di bullismoL´intenzione insita nel gioco non è quella di fare del male, o insultare gli altri. È importante che tutti i partecipanti riconoscano e accettino l’attività come un gioco. Tuttavia, a volte, anche le parole e le azioni che hanno come intenzione lo scherzo, o il gioco, possono ferire e far arrabbiare: in questi casi è necessario riconoscere il problema e scusarsi. In futuro, entrambe le parti dovrebbero evitare il comportamento che sanno può nuocere all´altro. Nelle attività di gioco, contrariamente al bullismo, si instaura un´atmosfera di mutua comprensione e rispetto tra le parti coinvolte.Spesso si sente dire: “Stiamo solo giocando, non è una cosa seria”. Come si dovrebbe reagire a questo? Primo, bisognerebbe capire se ogni parte coinvolta nel gioco lo percepisce come tale. Se non se ne è sicuri, si può parlare con i bambini. Nelle situazioni poco chiare è opportuno chiarire la differenza tra il gioco e il bullismo, sottolineando che un gioco dovrebbe essere divertente per tutti.Il bullismo si verifica quando si fa del male deliberatamente e ripetutamente a qualcuno che non può difendersiIl bullismo si verifica quando uno stesso studente é ripetutamente e deliberatamente ferito e la vittima é incapace di difendersi dal/i perpretatore/i. Allo stesso studente vengono fatte prepotenze ripetutamente, ossia, subisce in modo continuativo nel tempo azioni intenzionali e dolorose. Questi fenomeni possono continuare nel corso di diversi anni scolastici, dalla scuola elementare, alla scuola media.L’intenzionalità implica che il proposito, o l´obiettivo delle azioni sia quello di ferire, di fare del male e di causare un disagio alla vittima. A volte si puó fare del male accidentalmente, ma anche in questi casi, la situazione dovrebbe essere risolta subito. In genere questi episodi non possono essere considerati, per definizione, atti di bullismo. Dire che la vittima manifesta difficoltá nel difendersi significa che in qualche modo sussiste uno squilibrio di potere, o di forza tra il bullo e la vittima. La vittima potrebbe essere fisicamente piu´debole, timida, o potrebbe essere nuova nella classe e non essere ancora riuscita ad inserirsi in un gruppo di amici che la possano difendere dagli attacchi dei compagni.In accordo con le ricerche, il 10-20% dei bambini delle scuole elementari e il 5-10% degli studenti della scuola media subisce atti di bullismo sistematicamente. Molti di questi studenti non raccontano a nessuno le esperienze vissute . Spesso, la ragione che si nasconde dietro questo silenzio puó derivare dalla paura di eventuali ritorsioni da parte del bullo o, puó essere il risultato di esperienze precedenti, in cui, chiedere aiuto non é servito. Inoltre ammettere che i tuoi amici non ti accettano é difficile per tutti.4


































































































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